La fiducia delle famiglie francesi spegne l’ottimismo di Hollande
L’indice di fiducia delle famiglie francesi, risultato ai minimi da otto mesi in aprile (in continuità con marzo), indica che il popolo francese sembra meno ottimista del loro presidente, Francois Hollande, che aveva parlato di una svolta in atto nell’economia della Francia. Dai dati dell’istituto di statistica nazionale è emerso anche che le aspettative negli standard di vita nei prossimi 12 mesi, da parte delle famiglie, sono scese per il quarto mese consecutivo, ai minimi dal gennaio 2015.
Inoltre salgono anche i timori legati al mercato del lavoro, il cui indice di “paura” è salito ai livelli di ottobre. In precedenza Hollande aveva legato la propria rielezione alla ripresa del mercato del lavoro.
Le previsioni degli analisti sul Pil francese restano inferiori a quelle del governo: 1,2% di crescita contro una stima ufficiale dell’1,5%. Con questi numeri resta difficile immaginare la svolta in un mercato del lavoro la cui disoccupazione a lungo termine è molto elevata: 580 giorni di disoccupazione, in media, prima di trovare un impiego.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.