Boeing, utili in calo. Ma il colosso conferma stime 2016
ROMA (WSI) – Boeing ha reso noto che nel corso del primo trimestre del 2016 i suoi profitti sono scesi, sulla scia delle minori consegne di aerei commerciali. La società aerospaziale numero uno al mondo, con sede a Chicago, ha reso noto di aver riportato utili di $1,22 miliardi, o $1,83 per azione, in calo rispetto agli $1,34 miliardi, o $1,87 per azione, dello stesso periodo dello scorso anno.
Esclusi gli oneri e altre voci straordinarie di bilancio, l’utile per azione è sceso a $1,74 da $1,97, a un livello peggiore rispetto a $1,82 atteso dal consensus.
In rialzo il fatturato, ma di appena +2,2%, a $22,63 miliardi, in ogni caso meglio dei $21,44 miliardi attesi.
Boeing ha confermato le stime per l’intero 2016, che prevedono un utile per azione su base pro forma compreso tra $8,15 e $8,35 per azione e un fatturato tra $93 miliardi e $95 miliardi.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.