BP: perdita di bilancio di quasi 1 miliardo, ma AD è ottimista
ROMA (WSI) – Risultati di bilancio negativi per il colosso petrolifero BP, che ha reso noto di aver archiviato il primo trimestre del 2016 con una perdita, al loro delle tasse, di $865 milioni, causa l’impatto negativo del calo dei prezzi del petrolio.
La perdita misurata dalla voce “replacement cost loss” – una misura contabile comune che misura i profitti dell’industria petrolifera e che tiene in considerazione le fluttuazioni dei prezzi del petrolio – si è attestata a $485 milioni, contro un utile di $2,1 miliardi del primo trimestre dello scorso anno. Tale perdita è stata ben superiore a quella di $140 milioni attesa dagli analisti.
Già a febbraio, BP aveva annunciato perdite, nel 2015, di ben $6,5 miliardi, le peggiori su base annua in 20 anni.
Tuttavia, il titolo BP si conferma tra i migliori dell’indice Stoxx 600 Europe, sulla scia delle dichiarazioni improntate all’ottimismo e rilasciate dal numero uno Bod Dudley, che ritiene che le forze della domanda e dell’offerta di petrolio dovrebbero tornare in una condizione di equilibrio entro la fine del 2016, a vantaggio dei prezzi.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.