Commerzbank anticipa 2016 difficile, affonda il titolo
NEW YORK (WSI) – Parte col piede sbagliato il 2016 di Commerzbank. A dirlo e’ l’ad della stessa banca, Marting Blessing, secondo cui risultati del primo trimestre siano peggiori rispetto a quelli dell’ultima parte del 2015, alla luce dei bassi tassi d’interesse e della volatilità del mercato all’inizio dell’anno.
“Questo avrà un effetto sull’intero anno. Sarà chiaramente più difficile raggiungere i risultati realizzati nel 2015” ha specificato Blessing nel corso dell’assemblea annuale. Negativa la reazione del titolo alla Borsa di Francoforte, che cede quasi il 3%.
Solo il mese scorso, il secondo istituto di credito tedesco si attendeva ancora un lieve miglioramento dell’utile netto quest’anno.
Commerzbank ha archiviato il 2015 con un utile netto di 1,06 miliardi di euro, di cui 187 milioni nel quarto trimestre.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.