Usa: brutte notizie per mercato edilizio, nuovi cantieri -8,8% a marzo
ROMA (WSI) – Notizie no dal mercato edilizio Usa. Nel mese di marzo, il dato relativo all’avvio dei nuovi cantieri è scivolato -8,8%, ben peggio della flessione -1,1% attesa. L’indicatore è stato peggiore delle attese al ritmo più forte dal febbraio del 2015, causa il tracollo delle costruzioni di unità monofamiliari (-9,2%), ma anche pluri-familiari (-7,9%).
Ancora peggio, i permessi per le costruzioni sono calati di -7,7%, contro l’aumento atteso dal consensus, pari a +2%: si è trattato del secondo ribasso, su base mensile, più forte dal gennaio del 2011.
Le indicazioni non promettono bene per il mercato immobiliare Usa.
Il calo più forte è stato sofferto nella costa occidentale, con l’avvio di nuovi cantieri capitolato -16%, sulla scia del crollo -26,9% su base mensile delle costruzioni di unità monofamiliari.

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play