Fca, Elkann esce da Cda: “Con fusione 10 miliardi di risparmi”
MILANO (WSI) – Se FCA “fa qualcosa con “quelli grossi” può ottenere 10 miliardi di risparmi”. A dare i numeri il presidente John Elkann in una lettera agli azionisti di Exor in cui il numero uno del gruppo parla di una possibile fusione.
“Il risultato finale deve essere di rilievo e non ha senso intraprendere percorsi lunghi e faticosi senza raggiungere dimensioni sufficienti. Per Fca, guardando alla possibilità di fare qualcosa con ‘Quelli Grossi’, le nostre analisi interne indicano che si potrebbero ottenere risparmi vicini a 10 miliardi di dollari all’anno’ (…) Se si proietta questo valore negli anni, inizia a diventare molto interessante. Ma bisogna essere in due per ballare il tango e la maggior parte dei nostri concorrenti sono impegnati con le grandi opportunità che la tecnologia ‘dirompente’ ha da offrire’.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.