Exor: utile più che raddoppiato nel 2015, dividendo di 0,35 euro
Grazie principalmente alla plusvalenza ottenuta con la cessione di C&W, Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli, è riuscita nel 2015 a ottenere un profitto più che raddoppiato rispetto all’anno prima. L’utile netto è salito a 744,5 milioni di euro, dai 323,1 milioni di un anno prima. L’incremento delle plusvalenze nette è stato di 632,1 milioni, “di cui 521,3 milioni relativi alla cessione di C&W Group, parzialmente compensato dal decremento nella quota del risultato delle partecipate per 177,6 milioni”, si legge in una nota. Il Nav è balzato del 21,2% a quasi 12,32 miliardi nell’esercizio dell’anno scorso.
Nell’approvare i conti il CdA ha proposto un dividendo unitario pari a 0,35 euro per un totale di 82 milioni, in pagamento il 22 giugno, alle 234.346.104 azioni ordinarie in circolazione. Exor Spa ha chiuso l’esercizio 2015 con un utile pari a 2,55 miliardi (da 51,8 milioni nel 2014) grazie a maggiori dividendi per ol tre 2,42 miliardi e a una riduzione degli oneri finanziari netti, che nel 2015 hanno evidenziato un saldo positivo di 0,6 milioni. Per il 2016 Exor prevede ‘un risultato positivo’.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.