Italia, produzione industriale in calo: – 0,6% a febbraio
ROMA (WSI) – In calo in Italia l’indice destagionalizzato della produzione industriale che nel mese di febbraio registra un -0,6% rispetto a gennaio. A renderlo noto l’Istat secondo cui, corretto per gli effetti di calendario – i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di febbraio 2015 – l’indice invece è aumentato in termini tendenziali dell’1,2%.
La produzione industriale, nella media del trimestre dicembre 2015-febbraio 2016, è cresciuta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre nella media dei primi due mesi dell’anno l’aumento è del 2,5% rispetto all’anno scorso.
Le variazioni congiunturali maggiori sono evidenti nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali (entrambi +0,2%), mentre diminuiscono quello dell’energia (-2,9%) e dei beni di consumo (-0,5%). Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano in termini tendenziali, a febbraio del 2016, aumenti nei comparti dei beni strumentali (+6,9%), dei beni intermedi (+2,8%) e, in misura più lieve, dei beni di consumo (+0,3%). Segna invece un calo significativo il comparto dell’energia, dove si registra un -4,6%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.