Cina: manifatturiero in ripresa a marzo, battute le attese
PECHINO (WSI) – Lenta ripresa per il settore manifatturiero cinese. Nel mese di marzo l’indice Pmi arriva a quota 50,2, dopo essere sceso a 49 a febbraio scorso, superando così le aspettative degli analisti, che avevano previsto un aumento fino a 49,3 punti.
Il dato ufficiale registrato è il migliore da luglio scorso. È in territorio negativo invece il Pmi calcolato privatamente da Caixin, che per il mese di marzo si ferma a quota 49,7, anche se in risalita rispetto al risultato di febbraio scorso, quando era sceso a 48. Il timore maggiore arriva dalla perdita dei posti di lavoro, che nel calcolo di Caixin, nei prossimi tre anni, potrebbe arrivare alla cifra di 6 milioni di posti di lavoro per il processo di trasformazione e rinnovamento della propria economia.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.