S&P: outlook diventa negativo per Cina e Hong Kong
Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook del rating sul credito per la Cina e Hong Kong, mossa che potrebbe prefigurare un abbassamento del rating dei due emittenti da AA- e AAA, rispettivamente. A motivare il deterioramento delle previsioni sono i crescenti rischi per l’economia e per la stabilità finanziaria. La previsione per la crescita cinese espressa dall’agenzia di rating è superiore al 6% per i prossimi tre anni, un poco inferiore al 6,5% che prevede il governo. Un altro trend previsto da S&P è quello della riduzione del tasso d’investimento, al momento sopra il 40% del Pil, e che potrebbe divenire insostenibile.
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Le Borse cinesi chiudono in modo contrastante: Hong Kong raggiunge il livello più basso dell’anno, mentre le Borse della Cina continentale beneficiano del settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,4%, influenzato dalle perdite di Alibaba e Tencent. In controtendenza, Shanghai e Shenzhen registrano guadagni, sostenuti dalle performance positive di Micron.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno registrato forti rialzi, spinte dai risultati sorprendenti del colosso dei chip Micron. L’indice Nikkei ha guadagnato il 4,61%, mentre il Kospi di Seul è salito del 5,42%.
L’intervista di Isabel Schnabel, membro nel consiglio direttivo della Bce, a “Die Zeit”
Azioni Alibaba Group in calo del 5% oggi e del 33% da inizio anno, dopo le accuse di accesso illecito al modello di intelligenza artificiale di Anthropic. Le preoccupazioni degli investitori sulla capacità delle aziende tecnologiche cinesi di competere a livello globale si intensificano.