I timori per la Brexit favoriscono i bond britannici
MILANO (WSI) – Le preoccupazioni per un’eventuale Brexit (l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea che verrà votata a referendum il prossimo 26 giugno) stanno favorendo i gilts britannici nella ricerca di asset sicuri. Allo stesso tempo le possibilità che la Banca d’Inghilterra decida di operare un rialzo dei tassi d’interesse stanno diminuendo.
I titoli di stato britannici decennali hanno visto il rendimento calare di tre punti base all’1,4% questa mattina, era all’1,96% a fine 2015, mentre il minimo è stato toccato l’11 febbraio all’1,226%. Secondo John Wraith, gilts strategist presso Ubs, le possibilità di un rialzo dei tassi d’interesse restano basse fino a che crescita e timori per una Brexit non avranno preso la strada più rassicurante.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.