Eurostat: italiani sempre più poveri. Ecco le Regioni più in crisi
ROMA (WSI) – Gli italiani sono diventati nel corso del tempo sempre più poveri visto che hanno perso, il 2008 ed il 2014, oltre mille euro di ricchezza, passando da 27.600 a 26.500 euro all’anno. A rendere noti questi dati l’Eurostat, l’istituto di statistica europeo, secondo cui la media del PIL pro capite è aumentata di 1.500 euro, passando da 26 mila a 27.500 euro all’anno.
Tra le Regioni, a perdere ricchezza è soprattutto il Lazio, dove la perdita è di 16 punti, seguito dalla Liguria con 14 punti, il Piemonte che è passato da 113 a 100, la Lombardia passa da 138 a 126, il Friuli Venezia Giulia da 112 a 101, l’Emilia Romagna da 127 a 117 e infine le Marche, da 102 a 92. Al Sud, la Campania è crollata da 70 a 6, la Calabria è passata da quota 65 a 59, la Sicilia da 69 a 62, la Puglia da 66 a 63, la Basilicata da 75 a 69, la Sardegna da 78 a 72 e infine il Molise da 81 a 75.
A fare un salto in avanti sono invece la Provincia autonoma di Bolzano, che segna un +6,4% e Valle d’Aosta, con un +3,4%, mentre la Provincia autonoma di Trento scende appena dello 0,29% a 33.900 euro. Possono contare invece su un tenore di vita più ricco della media europea pugliesi e toscani.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.