Brembo accelera a Piazza Affari, trainata dai risultati del 2015
Cresce il titolo Brembo a Piazza Affari segnando un rialzo +7% circa, oltre 41 euro (dopo un massimo di 41,89), impennatosi dopo la pubblicazione dei risultati annuali che hanno mostrato una forte crescita dell’utile netto a 184 milioni, pari a un incremento del 42,5%; in aumento anche i ricavi, in crescita del 15% a 2 miliardi di euro, e l’Ebitda, +28,6% a 359,9 milioni; il dividendo proposto è stato di 80 centesimi per azione.
La società, nota soprattutto per la produzione di impianti frenanti, ha sperimentato il maggiore contributo alla crescita dal settore delle applicazioni per autovetture, in aumento del 18,8% rispetto al 2014.
“Siamo particolarmente soddisfatti per i risultati dell’esercizio 2015, ottenuti grazie alla capacità dell’Azienda di operare sui mercati di tutto il mondo, imponendosi come player globale” commenta il Presidente di Brembo, Alberto Bombassei. I dati relativi ai primi mesi dell’anno ci consentono di guardare al futuro con prudente ottimismo, anche a fronte delle emergenti sfide e nuove opportunità che caratterizzano il settore automotive in questo periodo”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.