Borsa: Rcs -7%. Per il gruppo del Corriere soluzione Cairo?
MILANO (WSI) – Performance incerta oggi a Piazza Affari per l’Espresso e Rcs dopo i brillanti risultati di ieri raggiunti in seguito all’annuncio della nascita di novo polo dell’editoria Repubblica-Stampa, attraverso un accordo tra la Cir di Benedetti e FCA.
Mentre L’Espresso arriva a toccare +1%, dopo +7,21% di ieri il titolo Rcs oggi perde oltre sette punti percentuali a 0,5635 euro. La notizia che Fca distribuirà ai propri soci il 16% attualmente in suo possesso ed Exor, a sua volta, cederà sul mercato la propria quota del 5% non è certo positiva per Rcs, come sottolineano gli analisti di Equita Sim.
“Il gruppo Fiat/Exor si disimpegna dall’azionariato e perchè si crea overhang sul titolo, seppure la distribuzione di azioni da parte di Fiat sia nel primo trimestre 2017. Con il disimpegno del principale azionista di riferimento del gruppo di fatto Rcs diventa realmente contendibile e riteniamo importante verificare chi sarà il nuovo azionista di riferimento del gruppo”.
La soluzione potrebbe essere l’aggregazione con il gruppo Cairo.
“Il gruppo Cairo ha forte credibilità nel generare efficienze, che potrebbero emergere se prendesse il controllo di Rcs, e ha una cash position per circa 100 milioni e quindi il nuovo gruppo avrebbe un leverage inferiore a 2,5 volte l’ebitda”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.