Pil, Istat lo ritocca al rialzo. Deficit sotto i limiti Ue
Dopo tre anni consecutivi di contrazione dell’economia, l’Italia rivede la luce fuori dal tunnel. Nel 2015 il Pil è aumentato infatti dello 0,8%, registrando un ritorno dell’espansione dell’attività . Lo rende noto l’Istat che ha rivisto al rialzo la stima provvisoria secondo cui il Pil della terza potenza economica dell’Eurozona era aumentato dello 0,7% nel 2015 (dato grezzo).
Sempre secondo l’istituto di statistica nazionale oltre alla crescita economica anche i conti pubblici sono migliorati. Nel 2015 il rapporto tra deficit e Pil è sceso al 2,6% dal 3% del 2014. Il 3% è anche la soglia di disavanzo statale entro la quale uno stato membro dell’area euro deve attenersi per poter rispettare i parametri delle autorità europee e non incorrere in infrazioni.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.