Usa, nuovi segnali negativi per l’economia
Dal versante macro sono giunti altri segnali di debolezza per la prima economia al mondo. L’indice Pmi di Chicago e l’indice della Fed di Dallas dimostrano che gli Stati Uniti hanno iniziato l’anno con il piede sbagliato.
L’indice dei direttori d’acquisto di Chicago ha deluso le stime, attestandosi a 47,6 punti in febbraio dopo i 55,6 di gennaio. Il mercato scommetteva su un risultato pari a 53 punti. L’indice PMI complessivo verrà pubblicato domani, martedì, insieme ai dati analoghi di Europa e Regno Unito.
Nel frattempo l’indice della Fed di Dallas sull’attivitĂ manifatturiera ha registrato l’ennesima flessione mensile consecutiva in febbraio. L’indice di produzione è rimasto in territorio negativo ma è migliorato a -8,5 da -10,2. L’indice dell’attivitĂ aziendale generale è rimasto in negativo dove si trova ormai da un anno, penalizzato dal crollo dei prezzi del petrolio.Â
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.