Sergio Marchionne: “grandi ricompense per azionisti Ferrari”
ROMA (WSI) – E’ ottimista guardando al futuro Sergio Marchionne, amministratore delegato di FCA, nella lettera agli azionisti presente nell’«Annual Report per il 2015» che è stato depositato presso la Sec.
“Il 2015 è stato un anno epocale per Ferrari: abbiamo portato la società sulla strada dell’indipendenza da Fiat Chrysler Automobiles per permetterle di realizzare il suo completo potenziale e sprigionare maggiore valore per gli azionisti. Dopo un intenso roadshow abbiamo quotato il 10% della società con il ticker “Race” alla Borsa di New York il 21 ottobre».
Sulle oscillazioni che hanno interessanto Ferrari:
“i mercati possono avere i loro alti e bassi, ma Ferrari è in grado di far fronte alle tempeste (…) Abbiamo appena iniziato. Non abbiamo nessun dubbio sulla solidità e sul potenziale di Ferrari e nessun dubbio sul fatto che essere un azionista di Ferrari porterà grandi ricompense”.
Ancora nella missiva si legge:
“Coglieremo le opportunità offerte dal mercato e crediamo che la domanda per Ferrari sia solida e in crescita. Per questo, se le condizioni di mercato saranno adeguate, potremmo aumentare i volumi di produzione in modo graduale e organico nei prossimi anni”. In ogni caso, Ferrari “è molto più di una società automotive e di una squadra di Formula 1. Rappresenta la definizione vera e propria di un brand del lusso. Continueremo a coltivare l’esclusività , l’artigianalità , il valore intrinseco e il design inconfondibile di Ferrari”. E intanto “stiamo esplorando modi in cui estendere il brand Ferrari per creare più valore per gli azionisti”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo