Algebris prepara nuovo fondo per sopravvivere in era tassi negativi
Alberto Gallo, ex credit strategist presso la Royal Bank of Scotland si unisce al fondo Algebris, fondato nel 2006 da Davide Serra, per dare vita a un fondo pensato per un mondo caratterizzato dai tassi negativi. Al momento il 23% mercato dei titoli sovrani europei è scambiato con un rendimento inferiore al tasso sui depositi (-0,3%) e non sono pochi gli investitori che, pertanto, si sono allontanati dal porto sicuro dei titoli del debito pubblico, per ottenere migliori ritorni su obbligazioni più a rischio, come i Coco bond. I fondi Algebris, che in questo 2016 hanno registrato una performance negativa del 5%, vedranno Gallo unirsi al team per lo sviluppo di nuove strategie d’investimento.
Quest’anno i fondi hedge che hanno registrato i migliori rendimenti si sono rivelati quelli sistematici, basati su modelli computerizzati, sul trading di obbligazioni e valute, che hanno raccorto un rendimento dell’1,5% a gennaio.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.