Dijsselbloem: “approccio graduale su titoli di Stato”
BRUXELLES (WSI) – Serve un approccio graduale alla questione del rischio sulla concentrazione dei titoli di Stato nei bilanci delle banche. Ad affermarlo Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo intervenendo al Parlamento europeo.
“Non puoi chiedere alle banche che sono state strutturate in un dato modo di cambiare questo aspetto in tempi brevi. Non posso essere più preciso perché abbiamo solo iniziato le discussioni, e bisognerà lavorarci ancora (…) Se troviamo un terreno comune su come affrontare questo rischio, secondo me dovrà essere solo con un approccio graduale“.
Nel suo discorso all’Europarlamento, Dijsselbloem ha anche ricordato come l’Unione bancaria stia attraversando un periodo di transizione per la risoluzione delle crisi che durerà fino al 2024.
“Quindi usiamo gli anni rimanenti per gestire gradualmente rischi e squilibri che permangono e per introdurre passo dopo passo uno schema unico di garanzia dei depositi“.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo