Economia britannica più debole delle attese: tonfo produzione
La produzione industriale britannica è risultata più debole delle attese a dicembre. La contrazione dell’1,1% mese su mese è anche il calo più accentuato da tre anni e mezzo, ossia da settembre 2012. Per l’economista Howard Archer di IHS Global Insight il tonfo della produzione industriale alimenterà i dubbi sulla direzione positiva che si pensa prenderà l’economia britannica nel 2016 e sulla natura sbilanciata della crescita nel paese.
A questo punto è sempre più difficile che la Bank of England alzi i tassi di interesse, fermi ai minimi storici, quest’anno, ma ancora possibile. Da escludere rimane in ogni caso, nonostante i dati deludenti, il fatto che le autorità di politica monetaria guidate da Mark Carney impongano un allentamento monetario.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.