Recessione negli Usa: Bank of America vede 25% di probabilità
Una recessione negli Stati Uniti nei prossimi 12 mesi, uno scenario che sta sempre più discutendo, è probabile solo al 25% secondo quanto scrivono gli economisti di Bank of America Merrill Lynch.
Secondo Martin Mauro, strategist di BofA, “le analisi quantitative indicano che il rischio di una recessione sta aumentando, ma è contenuto”. “Gli eccessi dell’ultima parte del ciclo, che sono tipici segnali d’allarme di un’imminente downturn, non sono presenti. E nonostante l’indebolimento del settore industriale, la crescita altrove è rimasta forte”. In sintesi “lo scenario base” previsto da BofA resta quello di una espansione dell’economia americana, rallentata eventualmente da alcune eventualità contrarie.
Sulla borsa, infine, Mauro sostiene che lo “S&P500 è in linea o sottovalutato nel confronto storico su diversi strumenti di analisi. Pensiamo che il mercato azionario si riprenderà, dato che l’economia può evitare la recessione”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play