Grecia: crolla la borsa mentre Tspiras tratta con la Troika
ATENE (WSI) – A picco la borsa di Atene che nell’avvio di settimana vede l’indice di riferimento crollare fino a -6,8%.
A pesare le crescenti pressioni che si addensano sul governo Tspiras che sta ancora negoziando con la Troika la tanto discussa riforma sulle pensioni – e altre che la Grecia deve portare avanti nell’ambito degli accordi con Ue e Fmi.
Tensione nel paese, le proposte hanno provocato una escalation di proteste.
Secondo quanto ammesso dallo stesso esecutivo greco, dagli ultimi incontri con i creditori ancora non è stato risolto nulla e tutti i nodi sono rimasti irrisolti.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.