Hsbc, a breve decisione su trasferimento sede da UK
MILANO (WSI) – Il board di Hsbc probabilmente deciderà in settimana se spostare la sede della banca fuori dai confini del Regno Unito. Tra le mete possibili si sono fatti i nomi di Singapore, Hong Kong, Stati Uniti e Canada. Fra le ragioni per fare le valigie e cambiare sede c’è l’introduzione, nel 2010, della “tassa sulle banche” (Bank levy) che attacca i bilanci globali degli istituti con sede legale britannica. Un provvedimento che si adatta poco a banche come Hsbc o Standard Chartered, che, pur avendo sede nello Uk, hanno la gran parte delle attività all’estero.
Secondo il commentatore David Buik, di Panmure Gordon, “si ritiene che che il board possa aver deciso di rimanere nel sito, ora che il governo ha sistemato la tassazione bancaria a un livello più accettabile”.
In ogni caso il Regno Unito fa fronte al pericolo Brexit, che sta portando di per sé diverse aziende a muoversi in anticipo per anticipare o decidere il da farsi.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.