Gm fa il pieno di utili e distribuisce bonus ai dipendenti
NEW YORK (WSI) – Utili sopra le attese per General Motors, che ha chiuso il quarto trimestre con profitti sopra le attese degli analisti grazie alla performance negli Stati Uniti e ai risultati record in Cina.
Il colosso di Detroit ha messo a segno profitti attribuibili agli azionisti ordinari per 6,3 miliardi, 3,92 dollari per azione, in rialzo dagli 1,1 miliardi, 66 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.
Escludendo le voci straordinarie, i profitti sono stati di 1,39 dollari, il 17% in piu’ dagli 1,19 dollari dello stesso periodo del 2014. Il fatturato si e’ attestato a 39,6 miliardi di dollari, contro i 39,62 miliardi dello stesso periodo del 2014.
Gli analisti avevamo messo in conto un utile di 1,21 dollari per azione a fronte di un giro d’affari di 39,03 miliardi. I conti sono stati talmente positivi che la societa’ ha deciso di assegnare un bonus di 11.000 dollari alla maggior parte dei 49.600 lavoratori pagati a ore. Il premio arrivera’ il 26 febbraio.
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TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.