Elliott non aderisce all’Opa su Ansaldo STS
LONDRA (WSI) – Elliott non intende aderire all’OPA di Ansaldo STS. A darne notizia lo stesso fondo con un comunicato stampa in cui considera che “l’offerta di EUR 9,50 per azione lanciata da Hitachi Rail Italy Investment per Ansaldo STS (la “Società” o “STS”) sottovaluti considerevolmente la Società e pertanto non intende portare le sue quote in adesione”.
“Elliott ritiene che la combinazione di esposizione geografica, portafoglio prodotti e competenze complementari di STS ed Hitachi Rail darà vita ad un player integrato leader nel mercato mondiale del trasporto ferroviario, in grado di competere per contratti più importanti, aumentare l’efficienza operativa e far leva su opportunità di cross selling, arrivando a conquistare quote di mercato più elevate in tutte le aree geografiche. E’ nostra opinione che questi benefici creeranno ulteriore valore per gli azionisti e che il prezzo attuale offerto da Hitachi non rifletta tale valore. Per questa ragione non intendiamo portare le nostre azioni in adesione. Auspichiamo inoltre che gli altri azionisti di STS conservino il proprio investimento nella Società e che quest’ultima rimanga quotata affinché tutti i soci possano ottenere benefici dalla futura creazione di valore”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.