Bpm: governance finisce sotto la lente della Bce
MILANO (WSI) – E’ di ieri pomeriggio la lettera arrivata sul tavolo del consiglio di sorveglianza della Banca popolare di Milano, indirizzata dalla Bce, a pochi mesi dalla trasformazione in spa.
Una lettera che mette sotto i riflettori dell’istituto centrale guidato da Mario Draghi la governance della banca, dopo aver esaminato con attenzione il complesso sistema duale dell’istituto, suggerendo qualche modifica marginale.
Modifica marginale che in verità sarebbe stata già recepita al momento della trasformazione in società per azioni.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.