Ricerca, Svizzera “regala” 2 miliardi di euro di finanziamenti all’Ue
La Svizzera regala all’Ue due miliardi di euro in finanziamenti per la ricerca scientifica e viene pure discriminata. È il dato sorprendente emerso dal riepilogo inviato dalla Confederazione elvetica sui suoi progetti scientifici con l’Unione Europea. Berna ha versato all’UE un importo complessivo di 2263,1 milioni di franchi, per un ritorno netto di 219 milioni di franchi.
Nonostante questo importante impegno finanziario, scrive Mattino Online, i ricercatori coinvolti nei programmi di coordinamento di Horizon 2020 non ricevono alcun finanziamento dall’Ue, a differenza dei colleghi di altre nazionalità. I coordinamenti della Svizzera sono calati dal 3,9% allo 0,3%, mentre i contributi assegnati agli istituti svizzeri di ricerca, dal 4,2% al 2,2% del totale dei progetti di Horizon 2020.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.