13:05 mercoledì 20 Gennaio 2016

Morgan Stanley: troppi uffici in zone care, è ora di spostarsi

I dipendenti di Morgan Stanley, dopo i tagli del 25% del personale della divisione reddito fisso dei mesi scorsi, si apprestano a fronteggiare nuovi spiacevoli cambiamenti. Durante la conference call nella quale il Ceo, James Gorman, ha annunciato i profitti del quarto trimestre è stata comunicata la volontà di trasferire diversi uffici in aree meno costose. Così Gorman:

Troppi impiegati basati in centri ad alto costo svolgono mansioni che possono essere fatte in centri a costi più bassi. Ora è tempo di attaccare di petto i nostri costi infrastrutturali.

Già Goldman Sachs ha seguito la politica del taglio dei costi spostando migliaia di posti di lavoro a Salt Lake City, così come Deutsche Bank che dispone di un grosso ufficio a Jackonville in Florida.

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Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

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Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

11:36
Airbus, aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio

Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

09:38
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,31%

La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.

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