Iran: con la fine delle sanzioni arrivano 32 miliardi di dollari in più
TEHERAN (WSI) – Con la fine delle sanzioni economiche e l’entrata in vigore dell’accordo sul nucleare, il governo dell’Iran recupererà 32 miliardi di dollari di beni. Questa la cifra annunciata da Valiollah Seif, presidente della banca centrale iraniana.
Il numero uno dell’istituto bancario centrale di Teheran ha dichiarato che di questi 32 miliardi, 28 rimarranno nelle casse della banca e 4 andranno al Tesoro.
“Questo denaro può essere utilizzato per importare beni necessari. Non è razionale trattenere questi soldi in Iran (…) Questi beni saranno messi in conti sicuri in banche estere”.
Breaking news
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank