Piazza Affari: Bpm +3,5%. Fusione con BP? Ubi Banca rilancia. E Mps?
MILANO (WSI) – Ondata di vendite oggi a Piazza Affari e a resistere sono solo le Popolari vicine alle operazioni straordinarie. +3,5% per Bpm, +2,17% per Mps, +1,09% per Bper e +0,026% per Banco Popolare. In calo Unicredit ( -2,2%) e Intesa San Paolo (-1,95%).
Le ultime indiscrezioni sulle operazioni di M&A, parlano della nascita di un terzo gruppo bancario dopo Unicredit e Intesa San Paolo, con la fusione tra Bpm e Banco Popolare.
Ubi Banca tuttavia non avrebbe affatto intenzione di mollare la presa. Secondo le indiscrezioni Ubi avrebbe presentato delle modifiche alla governance, come il mantenimento nel gruppo di una legal entity Bpm spa in cui verrebbero a confluire tutti gli sportelli dei due gruppi presenti in Lombardia, garantendo così l’indipendenza della banca per due anni e poi la fusione nella holding.
Banco Popolare avrebbe garantito l’indipendenza di BPM per 5 anni. Il Banco Popolare rimane comunque il favorito, garantendo una fusione alla pari.
Come riporta Repubblica, Ubi banca potrebbe tornare a considerare un merger con Mps. Indiscrezioni su un probabile interesse di Bper per il Credito Valtellinese (-1,12%).
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.