Padre fratelli Koch ha aiutato nazisti a costruire una raffineria
Il fondatore di una delle più grandi società non quotate americane, la Koch Industries, è stato alleato di Adolf Hitler e del Terzo Reich per la costruzione di una raffineria petrolifera; è scritto nel libro, “Soldi oscuri”, curato dalla firma del New Yorker, Jane Mayer.
Fred Koch, secondo quanto riportato nell’opera della Mayer, è stato assunto dal simpatizzante del Germania nazista William Rhodes Davis, perché aiutasse il Reich a costruire una delle più grandi raffinerie dell’anteguerra. Secondo il New York Times, che ha potuto vedere in anteprima le scoperte del libro, tale complesso costituiva “un ingranaggio industriale critico nella macchina da guerra di Hitler”.
Un portavoce delle Koch Industries ha fatto sapere che i fratelli Charles e David Koch (eredi di Fred e, peraltro, attivi in politica con i loro finanziamenti all’ala destra del partito Repubblicano), hanno rifiutato di rilasciare interviste alla Mayer e che “se il contenuto del libro riflette i precedenti articoli sulla Koch allora dobbiamo aspettarci profonde divergenze con la sua interpretazione dei fatti”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo