Ocse: Cina e Brasile si stabilizzeranno entro fine 2016. Ecco chi rallenterà
MILANO (WSI) – Le economie di Cina e Brasile si stabilizzeranno entro la fine del 2016: è questa la previsione contenuta nel rapporto mensile dell’Ocse, che, al contrario, segnala rallentamenti per gli Stati Uniti, per la Russia e per il Regno Unito.
Dovrebbe invece proseguire il trend di crescita dell’Eurozona, del Canada e del Giappone. Più nel dettaglio, su un indice 100 che rappresenta la media di lungo periodo per un ogni paese, l’Eurozona viene prospettata, per la crescita del 2016, a 100,6: l’Italia supera la media di Eurolandia con 100,9 così come la Francia.
Fra i paesi che, secondo le previsioni, cresceranno meno della media, figurano la Cina (98,4; in rialzo da 98,3); Stati Uniti (99,1); Regno Unito (99,1); Brasile (99,5; in rialzo da 99,3); Russia (99,6; in rialzo da 99,4).
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.