Banca Etruria: rinvenuta busta esplosiva dinanzi filiale
PERUGIA (WSI) – Non si placa la tensione in seguito allo scandalo delle quattro banche salvate dal Governo. Stamattina alla periferia di Perugia, davanti alla filiale di Banca Etruria a Ponte San Giovanni è stata rinvenuta una bomba.
L’ordigno rudimentale, a basso potenziale, era contenuto in una busta lasciata proprio dinanzi all’ingresso della filiale, forse nottetempo. Ad accorgersi per primo della busta esplosiva un cliente. All’interno sono stati rinvenuti dei chiodi arrugginiti, polvere fertilizzante e pile per l’innesco. L’ordigno è stato poi fatto disinnescare dagli artificieri dei carabinieri. Le indagini sono in corso e al vaglio degli inquirenti le riprese delle videocamere di sorveglianza.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.