Petrolio paniere Opec sfonda i 30 dollari: prima volta dal 2004
Il cartello Opec ha comunicato sul suo sito web che il prezzo del barile di petrolio, basato sul suo paniere composto da tredici paesi produttori, ha raggiunto ieri i 29,71 dollari dai 31,21 del giorno precedente. Che il prezzo del paniere Opec scendesse sotto i 30 dollari al barile era un evento mai più verificatosi dopo il 2004.
I barili di petrolio presi come rifermento, scrive l’organizzazione dei maggiori esportatori della materia prima, sono quelli provenienti da Saharan Blend (Algeria), Girassol (Angola), Oriente (Ecuador), Minas (Indonesia), Iran Heavy (Iran), Basra Light (Iraq), Kuwait Export (Kuwait), Es Sider (Libia), Bonny Light (Nigeria), Qatar Marine (Qatar), Arab Light (Arabia Saudita), Murban (Emirati Arabi Uniti) e Merey (Venezuela).
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale