Prima Vera sbarca sull’Aim: è la 22esima quotazione dell’anno sul listino delle Pmi
MILANO (WSI) – Il listino Aim Italia, dedicato alle piccole e medie imprese, oggi accoglie Prima Vera e raggiunge i 75 titoli quotati. Borsa Italiana ricorda che, con questo, i nuovi arrivi del 2015 sull’Aim arrivano a quota 22. Prima Vera, azienda attiva nel settore dell’efficienza energetica, sbarca in borsa in seguito alla fusione per incorporazione in GreenItaly1, Spac promossa da VedoGreen, presente sul listino Aim già dal dicembre 2013 e specializzata nella finanza per le imprese della green economy.
Barbara Lunghi, responsabile del mercato delle Pmi di Borsa Italiana, ha così commentato l’ingresso in borsa della società:
“Siamo lieti di dare il benvenuto a Prima Vera, società attiva in un settore strategico e in pieno sviluppo come quello dell’efficienza energetica. Siamo certi che Prima Vera, che ha scelto di debuttare su Aim Italia tramite la fusione con una Spac, potrà trovare così il supporto finanziario necessario a consolidare il proprio business e a crescere ulteriormente sul piano internazionale”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.