Benzina, stangata da 30 milioni per italiani in viaggio per il ponte
NEW YORK (WSI) – Dopo Federconsumatori, anche il Codacons lancia allarme per il rialzo del prezzo della benzina. In vista del ponte dell’Immacolata, l’associazione dei consumatori avverte i cittadini in viaggio in queste ore per il ponte dell’8 dicembre, che dovranno mettere in conto una maggiore spesa per i rifornimenti di carburante per un totale pari a complessivi 30 milioni di euro.
“Mentre il petrolio crolla a 40 dollari al barile, sugli automobilisti italiani si abbatterà una nuova stangata determinata dal mancato adeguamento dei prezzi dei carburanti alla pompa”, sostiene il Codacons.
Per questa ragione, il Codacons chiede dunque un intervento urgente da parte del Governo Renzi, “affinché siano adottate misure in grado di vincolare in modo più diretto i listini di benzina e gasolio alle quotazioni internazionali del petrolio“.
Nei giorni scorsi era intervenuta anche la Federconsumatori, secondo la quale nonostante il prezzo del petrolio sia ormai sotto i 40 euro nessun beneficio viene avvertito dai consumatori che fanno il pieno.
Breaking news
Wizz Air ha annunciato che dal prossimo anno offrirà il servizio internet satellitare Starlink su tutta la sua flotta, diventando così la prima compagnia ultra low-cost europea a farlo. Questo annuncio coincide con la prossima quotazione in borsa di SpaceX, la società madre di Starlink. Altre compagnie aeree, come American Airlines e Singapore Airlines, hanno già adottato Starlink.
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.