Volkswagen, S&P taglia rating da A- a BBB+ e outlook negativo
WOLFSBURG (WSI) – Arriva la scure di Standard & Poor’s su Volkswagen che a seguito dello scandalo dieselgate vede tagliato il suo rating a BBB+ da A- con outlook negativo.
L’agenzia statunitense aveva provveduto al taglio del rating della casa automobilistica di Wolfsburg già due mesi fa e ora il mea culpa dell’azienda ha dato il colpo di grazia alla valutazione sul rating da parte di S&P che scrive:
“Quanto successo ha avuto effetti negativi sulla reputazione e sul brand e peserà sulla quota di mercato del gruppo (…) Le prospettive per il futuro non sono rosee e l’azienda dovrà far fronte ad utili e cash flow più bassi a causa di volumi e prezzi più bassi, oltre a notevoli costi per multe e contenziosi”.
Intanto sempre dagli Stati Uniti arriva la notizia del calo delle vendite di auto del marchio VW che registrano un – 24,7%, mentre in Italia stanno arrivando le lettere di richiamo inviate da Volkswagen ai proprietari di auto coinvolte. Nonostante il richiamo i consumatori promettono comunque battaglia e proseguiranno nelle loro azioni legali, come rende noto il Codacons.
La prima class action europea avviata contro la casa automobilistica tedesca, e alla quale è sempre possibile aderire va avanti.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.