Bankitalia: c’è spazio per nuove aggregazioni bancarie
ROMA (WSI) – Arriva il beneplacito da parte di Bankitalia a nuove operazioni di concentrazione tra le banche. Un tema di stretta attualità considerando il recente salvataggio di quattro istituti di credito (Banca Marche, Carife, Carichieti, Popolare dell’Emilia).
Carmelo Barbagallo, capo del Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria di Bankitalia, ha evidenziato che lo spazio per nuove aggregazioni sul mercato bancario italiano c’è.
“Il livello di concentrazione del sistema bancario italiano è tra i più bassi dell’area euro. Oculate operazioni di concentrazione potrebbero consentire ad alcune banche di recuperare margini di efficienza e di redditività, rafforzandone la stabilità, senza che ciò comporti una sensibile riduzione del grado di concorrenza”.
Tuttavia i benefici delle concentrazioni non sono certamente scontati, come sottolinea il banchiere, riprendendo un discorso del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.
“Ciascuna operazione richiede un adeguato piano industriale, un’attenta valutazione delle possibili sinergie, una incisiva azione organizzativa che, a partire dai sistemi informativi, agevoli l’integrazione tra le realtà preesistenti”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play