Isis: uccisa la 17enne austriaca in fuga. Picchiata a morte
VIENNA (WSI) – Drammatica la fine di Samra Kesinovic, una 17enne austriaca di origine bosniaca che ad aprile dell’anno scorso, insieme all’amica Sabina Selimovic, è volata in Siria a combattere in nome di Allah a fianco dei terroristi dell’Isis.
Secondo gli inquirenti, appena giunte in Siria le due ragazze si sarebbero unite in matrimonio con dei combattenti dell’Is. Sembra che Sabina sia morta in un combattimento, mentre Samra, la ragazzina dagli occhi verdi, usata come volto immagine dallo Stato islamico per reclutare giovani, si sarebbe pentita ma avrebbe pagato con il sangue il suo pentimento, picchiata a morte dai terroristi.
A riferire della morte della giovane una donna tunisina, che ha vissuto con Samra e Sabina a Raqqa e che è riuscita a scappare. Ma mentre le fonti governative non commentano, interviene il Comitato contro il terrorismo del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite tramite David Scharia.
“Ho ricevuto da poco delle informazioni riguardo due ragazze 15enni, di origine bosniaca, che hanno lasciato l’Austria. Tutti, sia i servizi dell’intelligence sia i familiari le stanno cercando. Entrambe sono state reclutate dal sedicente Stato Islamico. Una di loro (Sabina, ndr) è morta durante un conflitto in Siria, mentre dell’altra si sono perse le tracce”.
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