Petrolio, l’altro fattore ribassista: l’Iran aumenterà livelli di produzione
TEHERAN (WSI) – Ancora giù il prezzo del petrolio dopo le dichiarazioni di Bijan Zanganeh, ministro del petrolio iraniano il quale ha affermato dinanzi alla stampa che l’Iran aumenterà i propri livelli di produzione una volta che le sanzioni occidentali saranno revocate.
Bijan Zanganeh ha detto ai giornalisti che subito dopo la revoca delle sanzioni anti-nucleari, l’Iran esporterà 500 mila barili di petrolio al giorno in più, rispetto agli attuali 1,3 milioni, e ha aggiunto di prevede che l’OPEC non cambierà la sua politica quando si riunirà il mese prossimo.
“Per aumentare la produzione di petrolio dell’Iran nel mercato globale dopo la revoca delle sanzioni, non abbiamo bisogno del permesso dell’Opec o di qualsiasi altra organizzazione”.
Intanto il prezzo del greggio viaggia al di sotto dei 40,70 dollari al barile, registrando un – 3%, in calo di 1,20 dollari.
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Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play