Fugnoli: ci siamo dimenticati della geopolitica
Nel suo ultimo report settimanale, lo strategist di Kairos Alessandro Fugnoli, sempre lungimirante, affronta tutte le questioni più calde sul piano della geopolitica e della politica monetaria. Il tutto scritto prima di sapere della carneficina ad opera dell’Isis a Parigi, in quelli che si possono considerare gli attentati più gravi dalla Seconda Guerra Mondiale per la Francia.
Il consiglio è quello di mantenere un approccio convinto ma moderato in vista di un dicembre che si preannuncia alquanto complicato. In pratica, conviene rimanere sovrappesati su dollaro e azionario europeo, dice Fugnoli, in modo da guadagnare in caso di potenziamento del QE della Bce e rialzo dei tassi in Usa. Senza rimanere al contempo scottati se la Federal Reserve, ancora una volta, preferirà non intervenire, come peraltro le suggeriscono diversi analisti e il Fondo Monetario Internazionale.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.