Analisi tecnica: S&P 500 rischia di scivolare a 2020
Gli analisti di Azimut osservano un andamento testa e spalle ribassista orario sull’indice allargato della Borsa americana. In caso di rottura della neckline l’obiettivo sarebbe un calo del 38,2% della serie di Fibonacci. In quel caso, si capisce dal grafico pubblicato da Paolo Calcinari Ansidei, financial advisor & partner presso Azimut, l’S&P 500 cederebbe altri 60 punti passando a quota 2020 dai 2075 della chiusura di ieri, per un calo pari al 2,65%.

(Immagine: Paolo Calcinari Ansidei, Financial Advisor & Partner Azimut)
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.