Morningstar vede possibile stretta dei tassi Usa fino al 4%
Più che la data, ciò che quanta e’ l’entità della stretta. La pensa così Stefan Isaacs, fixed income fund manager di M&G, parlando alla seconda edizione della Morningstar Investment Conference a Milano “Il dibattito sulla tempistica del primo rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed e’ irrilevante. Cio’ che conta e’ a che ritmo la banca centrale americana continuera’ nella manovra di stretta dopo aver varato il primo rialzo dal 2006”. E’ quanto ha riferito. “Le indicazioni date pubblicamente dai governatori sino a qui indicano un range compreso tra il 3 e il 4 per cento.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.