Intesa SanPaolo: target giù a 3,7 euro
TORINO (WSI) – Scende il target di Intesa SanPaolo a 3,7 euro dal precedente 4,05 euro. L’istituto è finito sotto i riflettori di Credit Suisse il giorno dopo della presentazione dei conti e la società di consulenza finanziaria ha così deciso di abbassare il target.
Dopo aver registrato un forte miglioramento della redditività nei primi 9 mesi del 2015, anche superiori agli obiettivi posti nel Piano di Impresa 2014-2017 e nonostante la grave congiuntura economica, il gruppo ha confermato la solidità del suo stato patrimoniale.
Nei dettagli l’utile netto nei primi nove mesi è salito a 2.726 milioni di euro, largamente superiore all’ammontare dei dividendi annunciati per l’esercizio 2015. Il dato dei nove mesi più elevato dal 2008, rispetto ai 1.203 milioni dei primi nove mesi 2014. In flessione invece l’utile netto del terzo trimestre 2015 di Intesa SanPaolo che è sceso a 722 milioni rispetto ai 940 milioni del secondo trimestre questo in seguito ai riflessi negativi della volatilità dei mercati finanziari.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.