Borsa, Eni: cessioni quote Saipem sopra il 5%? Solo con ok FSI
ROMA (WSI) – Per poter cedere pacchetti di Saipem superiori al 5%, Eni dovrà ottenere il via libera in via preventiva da parte del Fondo Strategico Italiano (FSI). È quanto emerge dalla pubblicazione del patto di sindacato fra Eni e Fsi in base al quale il 25,006% delle quote di Saipem saranno vincolate.
Nel progetto di rimodulazione del debito, il Fondo Strategico Italiano si è impegnato da una parte ad acquistare da Eni che detiene attualmente il 42,9% di Saipem, il 12,5% di essa e dall’altra a partecipare alla ricapitalizzazione da 3,5 miliardi da sottoporre alla prossima assemblea indetta il 2 dicembre venturo. La partecipazione di Eni in Saipem verrà così ridotta al 30,4% e vincolerà il 12,5% al patto di sindacato. L’accordo durerà tre anni prorogabili di altri 3 tranne in caso di disdetta da comunicare 6 mesi prima della scadenza.
Potranno essere trasferite le azioni non sindacate, “fermo restando che qualsiasi trasferimento, da parte di Eni, di una partecipazione di azioni non sindacate superiori al 5% del capitale ordinario di Saipem in favore, direttamente e/o indirettamente, di un medesimo soggetto” – come si legge nel patto – “sarà soggetto alla preventiva espressione di gradimento da parte di Fsi”. Unica eccezione per i trasferimenti in favore di investitori finanziari di natura istituzionale, comprese le banche, gli intermediari autorizzati, le società assicurative, i fondi di investimento e i fondi sovrani.
<a href=”https://www.wallstreetitalia.com/trend/trading-online/”title=”Trading online, notizie e approfondimenti”>trading online</a>
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.