Pirelli verso l’addio alla Borsa. Oggi lascia il FTSE MIB
(MILANO) WSI – Oggi Pirelli è uscita dal paniere principale di Piazza Affari, l’indice FTSE Mib. Una mossa che anticipa l’addio alla Borsa italiana programmato nei prossimi giorni, mettendo così la parola fine ad un importante capitolo della lunga storia dell’azienda di pneumatici fondata nel 1872, quotata in Borsa nel 1922 come Pirelli & C s.a.p.a. e nel 1926 come Pirelli S.p.a. fino alla fusione nel 2003 e relativa unificazione delle quotazioni.
Un divorzio dovuto a causa della riduzione del flottante residuo al di sotto della soglia del 5% seguita all’OPA lanciata da ChemChina per un destiling del titolo.
Dopo aver salutato il FTSE Mib, Borsa Italiana ordinerà che le azioni ordinarie dell’emittente siano sospese dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario nelle sedute del 4 e 5 novembre 2015 e revocate a partire dalla seduta del 6 novembre.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.