Prima di morire Stephen Hawking predisse la fine dell’universo

20 marzo 2018, di Livia Liberatore

Il fisico di fama mondiale Stephen Hawking avrebbe predetto la fine dell’universo due settimane prima della sua morte, avvenuta lo scorso mercoledì, all’età di 76 anni. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Sunday Times e diffuso anche da Cnbc, Hawking era co-autore di una carta matematica in cui cercava di dimostrare la cosiddetta teoria del “multiverso”, secondo cui esistono molti universi separati diversi dal nostro.

Il lavoro finale di Hawking, intitolato “A Smooth Exit From Eternal Inflation”, è in corso di revisione da parte di una prestigiosa rivista scientifica. In quest’opera Hawking avrebbe predetto che il nostro universo alla fine svanirà nell’oscurità mentre le stelle esauriscono l’energia. Insieme al professor Thomas Hertog della KU Leuven University del Belgio, Hawking ha proposto anche un modo in cui gli scienziati potrebbero essere in grado di trovare universi alternativi attraverso sonde su navi spaziali.

Questo permetterebbe di avere una comprensione più accurata del nostro universo, decifrare cosa c’è fuori e capire il nostro posto nel cosmo. “È stato spesso nominato per il Nobel e avrebbe dovuto vincere. Ora non potrà mai farlo”, ha detto il professor Hertog al Sunday Times in un’intervista pubblicata domenica. Hawking aveva già pensato l’idea che la Terra si sarebbe trasformata in una gigantesca palla di fuoco entro il 2600 e che gli umani avrebbero dovuto colonizzare un altro pianeta o affrontare l’estinzione.

Nel 2015, Hawking, insieme al miliardario russo Yuri Milner, aveva lanciato anche un altro progetto, noto come Breakthrough Initiatives, che mirava a utilizzare computer ad alta potenza per “scansionare” i cieli alla ricerca di forme di vita.

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