Pop Vicenza, la lista dei debitori che hanno creato buco da 589 milioni

19 marzo 2017, di Daniele Chicca

Oltre a MPS ci sono altre due banche italiane che sono state costrette a fare ricorso agli aiuti statali, concessi dal governo tramite un decreto salva banche varato quest’anno, per restare finanziariamente a galla. Si tratta di due istituti veneti, Veneto Banca e la banca Popolare di Vicenza.

Nell’edizione del Tg di La 7 del 20 gennaio (sotto è riportato il video del servizio) è stata annunciata la lista dei 30 soggetti insolventi di Pop Vicenza. Sono imprenditori e aziende complici con i loro debiti mai rimborsati di un flop complessivo da 589 milioni di euro. Tra i nomi più grossi spiccano quelli di Maurizio Zamparini, imprenditore e presidente del Palermo e di Francesco Bellavista Caltagirone.

Come società, la maggior parte sono consorzi e Srl veneti, alcune anche con sede in Toscana o Lombardia. Tra queste si possono citare Monte Mare Grado (progetto di Zamparini), Sevim, Eudea Spa in liquidazione, Aree Urbane Srl in liquidazione, Partecipazione Investimenti Real Estate (Pire, che fa capo ad Alberto Matta, 47enne imprenditore), Consorzio per lo sviluppo industriale, Sean Autocaravan Toscana, Compagnia Sviluppo Immobiliare, Hotel Dolimiti, Tirrenia di Navigazione Spa, Istituiti Scolastici Cardinale Cesare Baronio e Acqua Marcia Immobiliare Srl (di Caltagirone).

A dicembre la banca Pop Vicenza ha chiesto agli ex dirigenti, tra cui l’allora presidente Gianni Zonin l’ex direttore generale Samuele Sorato, e altri amministratori danni per diverse centinaia di milioni di euro. In tre anni di tempo fino al 2016 Veneto Banca e Pop Vicenza hanno perso 16 miliardi di capitalizzazione: in pratica l’equivalente del valore di Telecom Italia.

L’articolo è stato corretto in un secondo momento per cancellare il nome di Alfio Marchini, che era stato erroneamente associato a Pire. Marchini è estraneo alle vicende citate, come rettificato anche dall’emittente La7.

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