PIAZZA AFFARI: EDITORIALI SENZA BUSSOLA

22 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Dopo una partenza al rialzo per tutto il comparto dei media, ora gli acquisti degli investitori si concentrano solo su alcuni titoli.

Corrono Seat Pagine Gialle (+5,50% a 2,435 euro) e L’Espresso (+3,42% a 8,93 euro), mentre sono in ribasso Mediaset (-0,93% a 11,99 euro) e Class Editori (-0,66% a 10,92 euro).

Secondo Diego Mihalich, trader della Gestnord Intermediazione Sim, “resta la confusione del momento e i rialzi sono piu’ che altro rimbalzi tecnici, considerato i pesanti ribassi degli ultimi tempi”.

A muovere i titoli potrebbero essere anche le stime che arrivano sullo sviluppo della pubblicita’ online. L’ultimo studio realizzato da Federcomin (aziende dell’informatica e della comunicazione di Confindustria) e da Idc, assegna infatti all’Italia una crescita della pubblicità on line del 71% nell’arco di 4 anni: dai 22 milioni di euro del 1999 ai 58 del 2000, ai 107 del 2001 ai 189 del 2003.

Secondo queste previsioni il mercato italiano, oggi al quinto posto in Europa, dopo Regno Unito, Germania, Francia e Svezia, è destinato a svilupparsi più rapidamente della media europea prevista in crescita “solo” del 63% in 4 anni, dai 367 milioni di euro del 1999 ai 2.621 nel 2003.

Secondo Mihalich “e’ difficile che il mercato in questa fase stia guardando ai fondamentali, perche’ cambia umore nel giro di mezz’ora. Sono in molti che hanno acquistato allo scoperto e adesso stanno chiudendo le posizioni. Anche questo ha il suo peso”.

Ieri e’ stato al centro delle turbolenze il titolo Class Editori: “Spiegare cosa e’ successo e’ difficile – aggiunge il trader – forse il titolo, visto l’andamento nell’arco della seduta, e’ condiviso tra ribassisti e sostenitori”.

(Vedi Piazza Affari: Seat fa sentire la sua voce)

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