Politica: Fuoco amico nel PD!

31 luglio 2017, di giovannifalcone

Il tafazzismo nel Partito democratico è operativo e non va mai in vacanza: facciamoci del male, questo è il verbo di sempre e incontrastato a sinistra.

Si lavora sottotraccia, all’ombra anzi che dico, nella penombra!.

Il ministro Dario FRANCESCHINI – democristiano doc del “tirare a campare” di andreottiana memoria – ha costruito un nuovo asse con il Guardasigilli, da sempre ostile alla strategia renziana.

Il nostro Dalai LAMA nazionale, accantonata temporaneamente l’idea dell’unità ad ogni costo, sta pensando al “premio di coalizione” e non al Partito che ha superato il 40% se mai ce ne sarà qualcuno.

Grande il nostro ORLANDO, tira fuori una idea dopo l’altra: un fenomeno della natura, guai a perderlo!

Il duo, aspetta le elezioni in terra di Sicilia programmate in autunno e sperando in una debacle spera di mettere il Segretario alle strette e trattare sul punto.

D’altro canto chi da trent’anni è vissuto sulle percentuali da zero virgola che hanno sempre condizionato l’azione politica dei Governi in carica, non può mai accettare la novità del ”premio al partito”.

Se passa questa idea di aprire alla coalizione, anche le “sterpaglie” avranno un’anima e quindi un potere di veto nelle strategie politiche di lungo respiro, soprattutto nell’azione riformatrice che un Governo dovrebbe avere.

Ma questo è un dettaglio che certamente interessa a chi non fa politica per costruire ma unicamente per “tirare a campare” o, al massimo, demolire ogni processo riformatore.

L’operazione di oggi è quella di fare il vuoto intorno al Segretario, cercando sponde fra i tanti pellegrini” interessati ad una ricandidatura alla tornata elettorale della prossima  primavera: tutti tengono famiglia ed hanno le loro buone ragioni, bisogna capirli.

Se passa questo progetto del “premio di maggioranza” alla coalizione, magari anche abbassando la soglia al 35%, gli chiederebbero subito nuove primarie per il Candidato Premier alle prossime elezioni.

Questi le studiano la notte, quando la gente comune dorme, loro lavorano e inventano.

In una recente intervista al Manifesto il  Guardasigilli ha tuonato: “E’ una questione di buon senso”!

Egregio signor Guardasigilli sono a chiederle: buon senso di chi?

Se lo ricorda signor Ministro di Grazia e Giustizia che, a fronte del 70% di consenso per Matteo RENZI a Segretario lei ha preso un 20% scarso?

Lo dico, come una riflessione a voce alta, per ricordare al popolo del SI, quello del 41% che corriamo dei pericoli anche senza saperlo.

Il processo riformatore deve tornare al primo posto dell’agenda politica e dell’azione del futuro Governo.

Il tempo del “tirare a campare” è ormai tramontato.

Oggi, dobbiamo fronteggiare il “fuoco amico” .

AVANTI TUTTA!

 

 

 

 

 

 

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